Casa Solares

Museo Diocesano di Arte Sacra

Costituito nel 1952, ha trovato nel 2003 definitiva sistemazione grazie all’arcivescovo Mons. Cassone (1992-2006). L’opera infaticabile di Mons. Luigi Renzo, direttore del Museo per lunghissimo tempo fino alla sua elezione a vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea (2007), ha fatto sì che le due primitive sale siano diventate dieci, dotandosi contemporaneamente di nuovi pezzi e di idonei supporti informatici e arricchendosi anche di una sezione dedicata a San Nilo.
Di assoluta novità sono le sette vetrine di paramenti sacri.
Di notevole interesse anche uno specchio greco del sec. V a.C., reperti archeologici databili al IV sec. e ceramica italiota rinvenuti nelle contrade Foresta e Petraro; una lastra marmorea con iscrizione latina del I sec. a.C.; un bassorilievo cristiano del sec. XV; una tavola a fondo oro con una Pietà di scuola veneta (sec. XV); una sfera greca, in perfetto gotico della fine del XV sec.; numerosa e varia suppellettile liturgica d’argento (croci astili, turiboli, calici, pissidi, reliquiari, bacoli arcivescovili, ecc.); l’anello-sigillo detto di S. Nilo (sec. XIII); una statua e una statuetta dell’Achiropita in argento del sec. XVII, una collezione di monete antiche di epoca magno-greca e romana; ed ancora varie Carte e Pergamene, tra cui una Lettera di Carlo II d’Angiò all’arcivescovo di Rossano (1298), una Bolla di Papa Urbano VI (1386), quattro Bolle (1460, 1463, 1472) di Matteo Saraceno, primo arcivescovo di Rossano di rito latino, una Bolla di Ferdinando Re di Sicilia (1479), Statuti Capitolari (1502), capitoli manoscritti dei Privilegi della Regina Bona Sforza alla Città di Rossano (sec. XVI), ecc.; antifonari, vesperali e lezionari vari a partire dal XVI sec., di cui alcuni miniati; un grande stipo ligneo di sagrestia del sec. XVII; un altare ligneo dorato della Madonna del Perpetuo Soccorso del sec. XVII con colonne intarsiate; tele varie datate dal sec. XVI a salire, tra cui un S. Gerolamo, l’Ascensione, il ritratto di Urbano VII, S. Brunone; anforette ed altri reperti archeologici; stemmi arcivescovili in marmo; statue lignee dei secoli XVII-XIX (Assunta, S. Nilo, S. Francesco di Paola); un ciborio di ebano, ecc. Un quadro (olio su tela) commissionato dall’arcivescovo Camaldari (1762-1778) e fatto restaurare successivamente dall’arcivescovo Marsiglia (1931-1948), illustra in 12 pannelli, di cui 6 dipinti, la storia della Madonna Achiropita.

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